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I motivi di una mancata accensione dell'auto

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A tutti sarà capitato di provare la sensazione frustrante di dover accendere la propria auto ma non riuscirci, girare la chiave nel quadro, sentire il motorino di avviamento emettere qualche rumore e poi l’accensione comunque fallisce senza poter scorgere neanche le spie di segnalazione luminose sul cruscotto. Per prima cosa vi consigliamo di non entrare nel panico! In questo articolo cercheremo di capire insieme le cause e i comportamenti da adottare per risolvere questi spiacevoli inconvenienti.

Avviamento dell’auto difettoso: capiamo le cause

Le cause della mancata accensione di un veicolo possono essere molteplici, ma è importante individuare la fonte del guasto per poter risolvere il problema con successo anche se talvolta è necessario procedere per tentativi.

Per prima cosa bisogna capire se il motorino d’avviamento non è funzionante oppure se è bloccato.

Se il motore non si avvia per nulla, la causa è, quasi sempre, la batteria scarica. Per verificarlo basta accendere i fari. Se la luce manca del tutto o è debole, si tratta della batteria. In caso contrario, l’imputato è il motorino d’avviamento che può essere rotto e allora non si avvertirà alcun rumore o la luce non si accenderà, oppure se il motorino di avviamento è bloccato sul volano e potrebbe emettere un rumore simile ad un gemito e dei sussulti: in questo caso si avvertirà un clic girando la chiave nel quadro e la luce delle spie del cruscotto si affievoliranno.

Non bisogna sottovalutare inoltre le problematiche relative al sistema di iniezione: l'impianto di accensione di un motore a benzina, deve creare le scintille che servono per attuare la combustione della miscela. Le candele poi erogano la scintilla utile che permette di innescare la combustione proveniente dallo spinterogeno che ha il compito di distribuire la corrente e dalla bobina che serve a trasformarla.

La mancata accensione dell’auto è sintomo della bobina d'accensione guasta poichè il motorino di avviamento permette di innescare il motore in maniera normale, ma ciò nonostante il veicolo non riesce a partire.

Quando invece il motorino di avviamento fa avviare il motore ma quest’ultimo non rimane acceso, allora le bobine di accensione sono difettose e le scintille delle candele sono molto deboli.

Inoltre bisogna considerare che una volta appurato che il motorino di avviamento funziona, una delle cause più frequenti di una mancata accensione dell’auto che riguarda i veicoli con motori a benzina è soprattutto l’ingolfamento dell’auto.

Il guasto può derivare anche dalla pompa del carburante, nell’eventualità che abbia aspirato benzina sporca nel serbatoio dal momento che il filtro o i condotti si rivelano parzialmente otturati da particelle di sporcizia o sedimenti del carburante e quindi la pompa non riesce così ad alimentare correttamente il motore.

Da ultimo non bisogna dimenticare di fare rifornimento di carburante di benzina o gasolio, che sembra molto scontato ma che di certo potrebbe succedere a tutti, ad esempio per un guasto dell’indicatore di livello, ma anche per pura disattenzione da parte dell’automobilista.

Soluzioni e consigli pratici per avviare la propria auto

Nel caso si tratti di un problema relativo al motorino di avviamento rotto, bisognerà sostituirlo e per fare questo bisognerà contattare un elettrauto. Se invece il motorino di avviamento è bloccato allora si consiglia quanto segue:

  • si può tentare di sbloccarlo innestando una marcia bassa (se il cambio è meccanico)
  • far girare l’albero del motorino con una chiave, prima in senso orario, fino a sentirlo scattare indietro

Se il problema sorge invece dalla batteria guasta, bisognerà provvedere ad una sostituzione, altrimenti se la batteria è scarica basterà ricaricarla. Se dovete ricaricare la batteria per un avvio di emergenza è possibile arrangiarsi da soli anche se servirà l’aiuto di un altro automobilista: in questo caso sono necessari dei cavi di avviamento e bisognerà seguire queste istruzioni:

  • prima di tutto bisogna parcheggiare i due veicoli a distanza ravvicinata così da poter collegare tra loro le batterie utilizzando dei cavi adatti allo scopo;
  • controllare di aver azionato il freno di stazionamento;
  • in seguito bisogna connettere il cavo rosso (relativo al polo positivo) ed in seguito il cavo nero (per il polo negativo), sempre assicurandosi di aver spento il motore delle due auto;
  • prima di avviare il motore dell’auto attendere alcuni minuti facendo in modo così che il voltaggio della corrente si possa stabilizzare;
  • si consiglia dapprima di avviare l’auto con la batteria carica, in seguito quella con la batteria scarica. Dopo di ciò si spegnere l’auto con la batteria carica e poi scollegare i cavi, lasciando in moto l’auto che aveva originariamente la batteria scarica.

Tale procedura farà in modo che l’alternatore possa iniziare a ricaricare la batteria.

Se le bobine di accensione sono invece difettose, occorre controllare il circuito di accensione, i collegamenti e lo stato dell'apposito resistore ballast, se questo è presente. Se il motorino di avviamento fa girare il motore tranquillamente, senza però riuscire a farlo avviare, ciò potrebbe dipendere dalla scintilla delle candele piuttosto debole.

Per riuscire a risolvere questa situazione bisogna regolare o sostituire i contatti del ruttore; se i contatti risultano particolarmente bruciati allora bisogna sostituire anche il condensatore dell’automobile.

Se l’auto è ingolfata allora bisognerà accelerare a fondo e ripetere le fasi di avviamento fino a quando il veicolo si accenderà.

Se la causa del mancato avviamento provenisse dalla pompa di benzina, c’è un modo abbastanza semplice per verificare se questa esegue correttamente il suo compito ed è un’operazione semplicissima: basta individuare il tubicino che porta il carburante al carburatore, scollegarlo, inserire l’estremità rimasta aperta in un contenitore e poi dare un colpo di acceleratore. Se il carburante esce, allora la pompa funziona correttamente.

Per controllare il filtro, smontatelo e scolate la benzina in eccesso che si trova al suo interno. Dopodiché infilate un segmento di tubo di gomma nell’apertura d’ingresso del carburante e soffiate. Controllate quindi il pezzo alla ricerca di eventuali residui e pulitelo soffiando nella porta di uscita del carburante. Se il problema è invece legato alla pressione questa si può misurare usando il manometro agganciandolo alla valvola di ispezione, che in genere si trova vicino agli iniettori, accelerando e facendo scaldare un poco il motore. I valori di pressione rilevati dal manometro devono corrispondere con quelli elencati sul manuale dell’auto, se ciò non avvenisse, bisognerà cambiare il filtro e la pompa.

In conclusione

Come specificato qui di sopra, spesso il mancato avviamento del motore dell’auto dipende dalla batteria dell’auto scarica o da sostituire. L’importante è sempre non farsi prendere dal panico e in situazioni di emergenza, se possibile, effettuare un avvio attraverso i cavi di avviamento. Per ciò che riguarda i problemi relativi al sistema di iniezione, si raccomanda di recarsi presso un’autofficina specializzata o un elettrauto.

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