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Motore di un'auto elettrica: funzionamento e componenti
Ibrido, plug-in o elettrico puro, l’auto elettrica o con motore elettrico sta prendendo sempre più piede nel mercato globale. Dopo aver studiato per anni il funzionamento dei cilindri e di tutti gli impianti di un motore endotermico, ora che ne sappiamo dell’elettrico? Come funziona il motore auto elettrica? Vediamo di scoprirlo meglio con i consigli degli esperti di AUTODOC, anche in prospettiva della prevista interruzione dei motori endotermici in programma per il 2035.
Com’è fatto il motore elettrico
Il motore è stato inventato nel lontano 1834, ancor prima che venissero inventate le batterie al piombo (1859) e che Edison brevettasse il sistema di produzione e distribuzione della corrente (1880) che rese più semplice la produzione di carrozze elettriche. Oggi un motore per auto elettrica può funzionare a corrente continua o alternata e sfrutta un inverter e una modalità di rotazione che può essere sincrona o asincrona. La differenza sta nella velocità di rotazione dell’asse rispetto a quella del campo rotante.
Gli elementi che compongono il motore della macchina elettrica sono pochi rispetto al motore a scoppio: rotore, statore, inverter. Lo statore è un blocco fisso con un conduttore (in genere, una serie di avvolgimenti di fili di rame) e serve a creare un campo magnetico con l’energia accumulata nelle batterie e trasformata dall’inverter. Il campo magnetico del rotore è semplicemente inverso rispetto a quello dello statore, creando una spinta che aziona l’albero di trasmissione. È così che si crea la coppia che muove l’auto elettrica.

L’inverter converte la corrente continua (DC) proveniente dalla batteria in corrente alternata (AC), necessaria per alimentare il motore elettrico stesso. Attraverso transistor di potenza, generalmente del tipo IGBT (Insulated Gate Bipolar Transistor), l’inverter regola con precisione frequenza e tensione, controllando la velocità e la coppia del motore. L’inverter gestisce inoltre la frenata rigenerativa, invertendo il processo e trasformando la corrente alternata prodotta dal motore in corrente continua per ricaricare la batteria.
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DELPHI Caricatore portatile
5 m
YATO Caricatore portatile
1.2 KW
CTEK Caricatore portatile
11 KW, Spina di carico tipo 2, 16A , Fasi 3, 5 m
VALEO Caricatore portatile
1,8 KW, Connettore di carica tipo 2, Fasi 1, 230V
VALEO Caricatore portatile
1,8 KW, Connettore di carica tipo 1, Fasi 1, 230V
La manutenzione del motore elettrico
La manutenzione del motore elettrico è estremamente semplice rispetto a un motore endotermico, grazie al minor numero di componenti mobili e all’assenza di fluidi come olio motore e liquido refrigerante. Tuttavia, occorre verificare periodicamente lo stato della batteria e l’efficienza dell’inverter. Ecco gli interventi di manutenzione preventiva da ricordare:
- Controllo periodico delle batterie per verificarne efficienza e integrità;
- Verifica del corretto funzionamento del sistema di raffreddamento del motore e delle batterie;
- Controllo dei collegamenti elettrici, evitando ossidazioni o danni;
- Aggiornamenti periodici del software che gestisce elettronica e inverter.
Endotermico o elettrico? Un confronto
Vediamo ora con una semplice tabella un confronto tra motori a scoppio e motori elettrici in termini di efficienza, costi e durata media.
| Parametro | Motore elettrico | Motore endotermico |
|---|---|---|
| Efficienza | ~90-95% | ~25-40% |
| Emissioni | Nessuna (localmente) | Emissioni medio-alte di CO₂ e NOₓ |
| Costo iniziale | Alto | Medio-basso |
| Costo manutenzione | Molto basso | Medio-alto |
| Numero componenti | Basso | Alto |
| Durata vita media | Elevata (15-20 anni) | Media (10-15 anni) |
| Rumorosità | Molto bassa | Medio-alta |
| Tempo di rifornimento | Lungo (ricarica) | Breve (carburante) |
Brushless e motori universali
In un’auto elettrica, il motore funziona a corrente continua (DC) o a corrente alternata (AC), ma il motore a corrente continua può funzionare anche con l’alternata. I motori che supportano entrambi i tipi di corrente si chiamano motori elettrici universali.
Normalmente, all’interno dello statore, il rotore è dotato di spazzole che forniscono corrente agli avvolgimenti del motore attraverso i contatti con un commutatore.
Esistono modelli di motore, cosiddetti brushless, senza le spazzole, in cui l’alimentazione raggiunge solo lo statore. Il campo magnetico interno si commuta con un amplificatore. Nei motori con spazzole, gli avvolgimenti sono sul rotore, mentre nei modelli brushless sono sullo statore. I modelli con spazzole costano meno e hanno un cablaggio più semplice. Però possono fare più rumore e sono meno efficienti (tasso del 75-80%), con una durata di servizio più breve.

I motori brushless durano di più, non hanno spazzole consumabili e quindi richiedono meno manutenzione, che peraltro in un motore elettrico è notevolmente ridotta rispetto a un motore a scoppio. L’efficienza è maggiore (tasso del 90%), ma anche il costo di partenza. Vediamo in una tabella alcune caratteristiche principali che differenziano i motori con spazzole e i motori brushless.
| Caratteristiche | Motore con spazzole | Motore brushless |
|---|---|---|
| Costo iniziale | Inferiore | Superiore |
| Manutenzione | Periodica (sostituzione spazzole) | Quasi nulla (assenza spazzole) |
| Efficienza | 75-80% | ~90% |
| Rumorosità | Maggiore | Minima |
| Durata nel tempo | Inferiore (usura spazzole) | Elevata (maggiore affidabilità) |
Batterie e ricarica
La potenza motore auto elettrica dipende da vari fattori e si collega alla capacità del pacco batterie, che determina l’autonomia (potenza disponibile/consumata) e l’opportunità di scegliere un modello elettrico piuttosto che un ibrido. L’evoluzione delle batterie ha portato alla diffusione di componenti agli ioni di litio, introdotti negli anni Novanta. Ormai si sta diffondendo la possibilità di installare sotto casa una stazione di ricarica auto elettriche dedicata, per evitare picchi di consumo su un impianto domestico.
Alla colonnina si aggiunge l’esigenza di comprare il cavo ricarica auto elettrica con gli spinotti giusti. Esistono connettori per corrente continua e per corrente alternata, cavi ad alta portata e di varie fatture. La scelta si basa anche sulle condizioni della postazione di ricarica. Se si tratta del garage di casa, gli effetti ambientali sono quasi ininfluenti.
Alcuni produttori prevedono stazioni di ricarica ad alta velocità (portata). Così, invece di aspettare mezz’ora che le batterie raggiungano un 80% di carica, i tempi si possono anche dimezzare e basta il tempo di un caffè al bar della stazione di servizio; l’esempio tipico è la stazione di ricarica Tesla o compatibile.
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VALEO Caricatore portatile
7,4 KW, Connettore di carica tipo 2, 16A, Fasi 1, 230V
VALEO Caricatore portatile
7,4 KW, Connettore di carica tipo 2, 32A, Fasi 1, 230V
VALEO Caricatore portatile
3,7 KW, Connettore di carica tipo 2, 16A, Fasi 1, 230V
VALEO Caricatore portatile
1,8 KW, Connettore di carica tipo 2, Fasi 1, 230V
VALEO Caricatore portatile
1,8 KW, Connettore di carica tipo 1, Fasi 1, 230V
Recupero di energia e frenata rigenerativa
La frenata rigenerativa permette alle auto elettriche di recuperare energia durante le fasi di decelerazione e frenata. Quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore, il motore elettrico funziona come un generatore, convertendo l’energia cinetica in energia elettrica, che viene immagazzinata nella batteria. Questo sistema aumenta significativamente l’efficienza del veicolo, riduce l’usura dei freni tradizionali e migliora l’autonomia. Maggiore è l’efficienza del recupero, minore sarà il consumo complessivo di energia del veicolo. Tale tecnologia è ormai standardizzata nei veicoli elettrici e ibridi moderni, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni indirette legate alla ricarica.
FAQ
Quanto dura in media un motore elettrico per auto?
La vita media supera facilmente i 10-15 anni con pochissima manutenzione rispetto ai motori a benzina o diesel.
Quali sono le differenze principali tra un motore brushless e uno con spazzole?
I motori brushless sono più efficienti, silenziosi e durevoli, ma più costosi inizialmente. Quelli con spazzole sono economici ma meno performanti e durano meno.
È necessario cambiare spesso le batterie?
Generalmente no. Le moderne batterie agli ioni di litio durano mediamente tra 8 e 10 anni, a seconda dell’uso e della manutenzione.
Conclusione
Comprendere le componenti e il funzionamento di un motore elettrico non è complicato. In realtà, si tratta di un meccanismo molto più semplice dei motori endotermici, richiede meno manutenzione e crea meno grattacapi nella vita di servizio dell’auto.
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